Il report Waste Watcher evidenzia che la maggior parte dello spreco di cibo avviene tra le mura domestiche. Bastano piccoli cambi di abitudine per risparmiare e proteggere l’ambiente.
Mentre l’industria e la grande distribuzione si organizzano per ridurre le eccedenze, i dati confermano che l’anello più critico della catena alimentare è il consumatore finale. Nelle pattumiere domestiche finiscono soprattutto frutta fresca, verdura e pane. Cambiare rotta è possibile seguendo cinque semplici strategie:
- Pianificare il menù settimanale: Compilare una lista della spesa rigorosa basata sui pasti reali evita gli acquisti d’impulso indotti dalle offerte promozionali.
- Organizzare il frigorifero (metodo FIFO): L’acronimo First In, First Out (“primo dentro, primo fuori”) impone di posizionare i prodotti acquistati di recente sul fondo e quelli vicini alla scadenza in prima fila.
- Rispettare le zone termiche: Ogni ripiano del frigorifero ha una temperatura diversa. La carne e il pesce fresco vanno in basso, i latticini al centro, frutta e verdura nei cassetti dedicati.
- Sdoganare la “Doggy Bag”: Chiedere di portare a casa i resti del pasto al ristorante non è più un tabù, ma un diritto del consumatore e un segno di civiltà.
- Utilizzare la tecnologia: Applicazioni dedicate permettono di monitorare le scadenze o di acquistare a prezzi ridotti le scatole a sorpresa con l’invenduto del giorno dei negozi di quartiere.
Fonte: https://www.corriere.it/buone-notizie/cards/dalla-lista-della-spesaal-frigo-organizzato-sei-consigli-anti-spreco/pianificare-la-spesa.shtml